Questione di costi o di qualità? Questo è il dilemma…

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Costo Qualità TempoSì proprio un dilemma…è meglio scegliere il costo a scapito della qualità? O viceversa?

Perché questo quesito? Te lo spiego

Quando potenziali clienti mi contattano perché vorrebbero servirsi del mio supporto per il loro business, una delle questioni sulle quali si discute di più riguarda le tariffe, a detta loro, alte.

Analizziamo a fondo il problema.

Prima di tutto, se non hai mai lavorato con un’Assistente Virtuale, come puoi valutare se una tariffa è alta oppure no? A cosa la paragoni? Hai letto da qualche parte che le Assistenti Virtuali indiane costano meno della metà e ti aspetti che anche in Italia sia lo stesso…ma se tu hai una tua attività in Italia, i tuoi costi sono uguali a quelli di un imprenditore che opera in India?

Ne dubito molto, perché l’ Italia non è l’India: dico un’ovvietà, è vero, ma perché non ci si pensa, prima di richiedere tariffe “indiane” per un’attività “italiana”?

Partiamo però dall’inizio.

Com’è impostato il costo orario di un’Assistente Virtuale ?

Di che cosa si deve tenere conto? Di quattro elementi principalmente.

1. I costi fissi, vale a dire tasse, previdenza, luce, internet, mantenimento del sito web, il commercialista, il software per le fatture: nel momento in cui si accende il PC, che il cliente sia uno solo o cinque, questi costi ci sono. Comunque. Anche in presenza di un regime fiscale agevolato. Sono fissi, appunto.

2. I costi variabili, che dipendono, nel caso di un’Assistente Virtuale, da quelle attività per le quali è necessario acquistare dei tools specifici: ad esempio, per un lavoro di video editing bisogna acquistare un programma dedicato, tipo Camtasia, a pagamento; per creare un sito internet va acquistato il servizio di hosting, il tema grafico o anche quei plugin che, in forma gratuita, non hanno determinate caratteristiche invece necessarie. E via di questo passo.

I costi variabili possono anche non esserci, ma ad incidere principalmente sono i costi fissi. Come ha (giustamente) detto una collega alla quale era stata proposta una tariffa esageratamente bassa “Per quel prezzo, non accendo nemmeno il computer”.

3. Il Know-How, ed è quello che fa la differenza perché non è uguale per tutti, ognuno ha il proprio e il mio non è detto che vada bene per te e il tuo business, ma può andare bene per un altro. Il know-how è dato dall’esperienza, dal bagaglio professionale, dalle skills (parola così amata dal mondo del lavoro!), dalle competenze, dalla formazione. Insomma, il know-how è ciò che contraddistingue un professionista e, di conseguenza, il suo costo.

Se un’azienda deve assumere un dipendente baserà l’ammontare dello stipendio sull’esperienza della persona, (per cui quello di un “junior” sarà inferiore a quello di un “senior”); allo stesso modo funziona per i liberi professionisti, quindi un architetto edile neolaureato avrà un tariffario inferiore di quello di un architetto edile con anni di esperienza alle spalle, una buona nomea, uno studio avviato e tante case rimaste in piedi.

E il quarto elemento?

E’ un’opzione variabile. Si chiama QUALITA’.

Perché è variabile?

Perché un’ Assistente Virtuale può decidere se darle un valore oppure no, ma, nel momento in cui non lo da, inevitabilmente sminuisce il valore della propria professionalità e la differenza a lungo andare… si sente.

Perché un cliente può decidere se preferirla o meno al costo

Per spiegare meglio cosa intendo, ti racconto una mia recente esperienza.

Tre settimane fa ho deciso che era giunto il momento di fare un restyling del mio logo. Non mi “rispecchiava” più, andava modificato, doveva diventare più professionale. Ho pensato di provare ad utilizzare Fiverr.

Se non la conosci, è una piattaforma dove puoi trovare freelance con qualsiasi specializzazione (chi fa semplici infografiche, chi siti internet, chi email marketing, ecc.) partendo da un costo di $5 (ecco perché FIVErr).

Ho seguito un video-tutorial per capire bene come scegliere il freelance giusto, in base a cosa valutare: il video suggeriva di sceglierne 3 in diverse categorie (nuovi, buon livello, top). Così ho fatto: prima ho visionato i lavori grafici pubblicati per vedere quali incontravano di più il mio gusto, poi ho scelto i freelance.

Per arrivare ad avere i tre “finalisti” ho valutato le schede di ognuno e ho optato per quelli che:

– proponevano più di 3 revisioni della proposta (essendo tutti stranieri, volevo essere sicura di far capire bene le mie esigenze e forse 3 revisioni potevano non essere sufficienti per arrivare al prodotto finale)

– mi davano il design nei format che mi interessavano (immagine vettoriale, immagine originale, formato per Social Media).

– garantivano il 100% soddisfatti o rimborsati

Ho pagato i miei $5 dollari, contattato il primo freelance, gli ho inviato il mio logo in uso, spiegato che volevo eliminare la scritta “Assistente Virtuale” e chiesto di farmi delle proposte.

Ricevo la risposta nel giro di poco tempo e, come prima cosa, il freelance mi propone di acquistare il suo pacchetto Premium grazie al quale avrò 6 concept del logo nel giro di un paio d’ore, HD Mock-up, il format per la carta da lettere, per i biglietti da visita, per il materiale di cancelleria, il VIP Support e una serie di altre amenità per la modica cifra di 30$.

Non ho accettato la proposta e il giorno dopo ho ricevuto il concept: di una banalità assoluta, fatto senza minimamente tenere conto delle mie richieste. Questo:Assistente Virtuale

L’ho rifiutato e chiesto di rifarlo. Dopo un giorno, è arrivata la nuova proposta:

Assistente Virtuale

Ho chiesto di essere rimborsata al 100% perché il freelance non aveva rispettato il “contratto”. Sto ancora aspettando il rimborso…

Ho contatto quindi il secondo freelance. Pago i miei $5, seguo la stessa procedura come per il precedente e, con piacere, noto che mi vengono richieste una serie di informazioni che non avevo dato. Ho risposto e con la successiva comunicazione il freelance mi propone un’offerta per avere un “great logo design” anziché semplicemente “professional design”: costo $10.

Decido di pagarli e mi arrivano due concept (per niente originali, ma meglio dei precedenti) più la richiesta di dare il rating di 5 stelle per il lavoro svolto. Scelgo il disegno che preferisco e chiedo delle correzioni/modifiche (mancava il nome della società…).

optimized-concept2

Online Office Manager

Mi arriva la versione corretta unitamente alla proposta di uno sconto per l’acquisto di format per la cancelleria, i social media, i biglietti da visita…optimized-concept3

A quel punto ho rifiutato e richiesto solo un’ultima modifica al carattere…che deve ancora arrivare.

Ovviamente non ho dato il mio rating di 5 stelle, ma ho contattato direttamente il mio designer di fiducia (già autore del mio logo precedente), gli ho ripetuto le stesse cose dette ai freelance di Fiverr.

Due giorni dopo avevo 4 concept da scegliere, di ciascuno mi è stato spiegato il significato, il “messaggio”; ho scelto e nell’arco di 24h avevo il mio nuovo logo. E anche la mia piena soddisfazione.

Ho pagato più di $5 dollari, anche più di $10 e $30, ma ho la convinzione di aver speso molto bene questi soldi, così come sono convinta di averne buttati $15 nel cestino dei rifiuti!

Ti è chiaro quello che voglio dire?

Tutti sono capaci di proporre prezzi bassi per attirare clienti: la difficoltà sta nel dimostrare e mantenere un alto standard qualitativo.

Qualità

Offrire tariffe che non bastano nemmeno a coprire i costi fissi significa non dare importanza alla propria esperienza, sottovalutare la propria professionalità.

Questo, a lungo andare, mette a rischio la qualità del lavoro e il rapporto con il cliente, perché, nel momento in cui questo chiederà altri servizi  o avanzerà richieste, ragionevoli e motivate come è giusto che sia,  non si potrà fare a meno di pensare “ma con quello che mi paghi pretendi anche questo?”

Se decidi di lavorare con un’Assistente Virtuale, valuta quindi molto bene il costo: non solo il suo, anche il tuo.

Ogni attività che delegherai è tempo guadagnato per te, non dovrai perderne a controllare i risultati nel momento in cui la qualità del lavoro è garantita; questo tempo lo potrai quindi dedicare alla parte essenziale del tuo business perché è da lì che proviene il tuo guadagno.

E vale sicuramente più del (legittimo) costo orario di un’Assistente Virtuale.

Hai deciso cosa scegliere? Costo o qualità?

 

 

 

 

 

 

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

2 thoughts on “Questione di costi o di qualità? Questo è il dilemma…

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