Diventare Assistente Virtuale in Italia…da dove comincio?

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StartCome diventare Assistente Virtuale in Italia? Come cominciare?

Si comincia con la convinzione, la ferma convinzione di volerlo fare, di provarci a tutti i costi. E’ fondamentale, è il motore che permetterà di andare avanti quando i momenti di sconforto si affacceranno alla porta…perchè è sicuro che si affacceranno !

Una volta presa la decisione, il primo step è quello di rivolgersi ad un buon commercialista/fiscalista per capire come muoversi nel mondo delle tasse. Si sa fin troppo bene che sentimenti ispira la parola “tasse” in Italia: fortunatamente però, per un’attività come questa, esiste un regime fiscale agevolato che consente di non avere una tassazione elevata, purchè vengano rispettate determinate condizioni. Il secondo step è l’apertura della Partita Iva.

Dopodiché si può…aprire bottega !

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Per quel che mi riguarda io ho cominciato nella maniera sbagliata.

Il mio obbiettivo era: far tesoro della mia esperienza professionale e metterla a disposizione di chi potesse averne bisogno. Che cosa mi serviva per fare ciò ?  Un computer, un’ottima linea per internet, un cellulare, un sito web….e basta! Pensavo che, una volta si fosse fatto avanti il primo cliente, avremmo deciso insieme come fare perchè io potessi ricevere le sue email da gestire o comunque condividere i progetti che avrei dovuto seguire. Insomma, in base a quello che mi sarebbe stato richiesto, avremmo deciso il modo migliore per inoltrare a me le informazioni utili per il lavoro e  tenere traccia del mio tempo dedicato allo svolgimento.

Ho acquistato quindi il dominio e prepato il sito web con tutti i dettagli dell’attività, i contatti, le mie credenziali, ho creato il logo, la company page su Facebook, Linkedin, Twitter e ho buttato tutto in rete…era l’8 Marzo, ho pensato che non ci potesse essere data migliore !

Effettivamente, ho suscitato da subito una certa curiosità e il sito web ha ricevuto moltissime visite nel giro di poco tempo… ma tutto si fermava ai complimenti per il mio spirito di iniziativa e il mio coraggio. Clienti = 0

Per trovare altri modi di promuovere l’attività, ho deciso di iscrivermi in gruppi di altre colleghe anglofone, quelle esperte del settore, per avere le famose “dritte” su come fare, e ho cominciato a rendermi conto di due cose fondamentali: UNO: che non era proprio tutto così semplice come avevo pensato, DUE: che in Italia, sotto certi aspetti, siamo veramente ancora agli antipodi.

Nel mio navigare da un gruppo all’altro, mi sono imbattuta in una AV italiana che risiede all’estero e fa questo mestiere da qualche anno: metteva a disposizione gratuitamente 3 video a chi avesse voluto intraprendere o anche solo conoscere questa professione.

Ho seguito i 3 video…e mi si è rivelato un mondo !

Ho capito che ero stata fortunata a non aver trovato clienti fino a quel momento…lo dico seriamente, era stata una grande fortuna, perchè mi sarei “giocata” la nomea ancor prima di averne una ! Niente di questa professione può essere considerato semplice, come pensavo io: non basta portare avanti il baluardo del proprio background professionale, bisogna essere pronti a lavorare nel mondo virtuale.

Così mi sono iscritta al Primo Corso in Italiano per Assistenti Virtuali organizzato da Mary Tomasso (la stessa AV autrice dei 3 video) e per 3 mesi, una giorno alla settimana, ho seguito le sue lezioni via web (ovviamente!)  su come muovere i primi passi, come promuoversi, come trovare clienti, le piattaforme on line da utilizzare per condividere le informazioni con i clienti…insomma tante cose che non sapevo e, soprattutto, non immaginavo esistessero !

Non dico che ho dovuto ricominciare tutto daccapo…ma quasi.

Fare l’Assistente Virtuale è  un lavoro tutt’altro che banale: non va affrontato in maniera superficiale (come avevo fatto io all’inizio) e proprio perchè in Italia, come ho già detto, siamo qualche decennio in ritardo, soprattutto per quel che riguarda le professioni via web, è bene essere preparati e informati il più possibile su come lavorare e cosa offrire.

Se si decide che questa sarà la propria attività per il futuro, avere una solida reputazione è essenziale per continuare: è la migliore garanzia per i clienti presenti e futuri.

Dunque, qualcuno pensa di diventare Assistente Virtuale ?

Susanna

 

 

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

37 thoughts on “Diventare Assistente Virtuale in Italia…da dove comincio?

    1. Ciao Anna, il corso non rilascia certificazioni. E’ certo tuttavia che ti fa imparare come avviare l’attività, le cose che è meglio fare e quelle che è meglio evitare. Non credo onestamente che in questa attività sia una certificazione a fare la differenza, ma lo è la tua professionalità, le tue capacità, la tua web reputation…prima di essere ufficialmente RICONOSCIUTA devi essere ufficialmente CONOSCIUTA:)!
      Ciao

  1. Ciao, innanzitutto complimenti 🙂 proprio partendo dalle basi…io sono una persona molto precisa e naturalmente portata per l’organizzazione, quindi ho iniziato a documentarmi su questo lavoro. Unica pecca: io non ho nessuna esperienza nell’amministrazione aziendale. Ho fatto tutti lavoretti come cameriera, educatrice nei campi solari, baby-sitter ecc e là dove ci sia stato qualcosa da organizzare o scrivere spesso mi è stato chiesto di farlo ed è andata bene. Quindi ti chiedo, partendo completamente da zero, da sola, è fattibile o un minimo di esperienza alle spalle ci vuole? Grazie 🙂

    1. Ciao Ylenia, grazie per i complimenti. Non è necessario avere esperienza in amministrazione aziendale, perchè un’assistente virtuale sceglie quali servizi offrire in base alle proprie capacità, al proprio background professionale. Se tu sei portata per l’organizzazione potresti essere di supporto ai wedding planners, se riesci bene nella scrittura potresti proporti come blog writer. Le possibilità sono diverse, quindi è sicuramente fattibile partendo da zero. In bocca al lupo!:)

  2. Ciao! Mi fa piacere aver letto questo tuo post, è da un po’che sono venuta a conoscenza di questa professione e del corso di cui hai parlato, che infatti vorrei fare. Volevo chiederti, più o meno le tempistiche per avviare questa professione quali sono? E i guadagni come vengono calcolati? Ti ringrazio per il tempo che vorrai dedicarmi. Emanuela

    1. Ciao Emanuela, per avviare questa professione le tempistiche sono piuttosto brevi perchè non servono grandi cose. Una volta che hai consultato il tuo commercialista di fiducia per decidere qual è il regime fiscale più adatto a te, si può dire che il grosso è fatto. La parte che richiede più tempo è la promozione della tua attività e la ricerca di clienti: qui la tempistica dipende da quanto tempo riesci a dedicarci, se lo fai a tempo pieno oppure part time perchè magari hai già un altro lavoro. Per quanto riguarda i guadagni, se intendi il calcolo delle tariffe orarie, sono basate sulle spese fisse (luce, telefono, ecc) e su quelle variabili (es. l’utilizzo di software per determinati servizi), ecco perchè variano in base alla tipologia di lavoro che si svolge. In ogni caso, questo è uno degli argomenti che vengono affrontati durante il corso di cui parlo. Come suggerisco nel post, seguire questo corso è lo step migliore per iniziare. In bocca al lupo!

  3. Ciao Susanna, complimenti per il tuo spirito d’iniziativa.
    Da qualche tempo ero venuta a conoscenza di questo lavoro, mi frena la mancanza di esperienza.
    Forse seguendo questo corso mi sentirei più sicura, potresti darmi indicazioni? Dove è chi cercare?
    Grazie
    Chiara

    1. Ciao Claudia, grazie per i complimenti 🙂
      Per diventare Assistente Virtuale non serve un’esperienza specifica, ma è la TUA esperienza quella che conta. Grazie al tuo background professionale, qualunque esso sia, tu potrai decidere quali servizi offrire ai clienti. Io ti consiglio sicuramente di fare il corso per Assistenti Virtuali, perchè ti insegnerà come affrontare i passi per avviare l’attività, gli strumenti per svolgere il lavoro da remoto, come cercare clienti:insomma tutto quello che c’è da sapere per diventare una perfetta AV 🙂 . Il corso è tutto online, quindi non hai alcun bisogno di andare da qualche parte…devi solo decidere se seguirlo dal tuo soggiorno o dalla tua camera! Gli orari e i giorni li stabilisci tu in base al tuo tempo. Io ti consiglio di fare subito un bel click sul link che vedi a lato della pagina per saperne di più e spero di averti presto come collega! 🙂 🙂
      A presto

  4. Ciao susanna, davvero un bellissimo articolo… la trovo una professione davvero interessante… volevo chiederti è possibile avere il link del corso di cui parli? Grazie mille!

    1. Ciao Sara, grazie per i complimenti, sono lieta che l’articolo ti sia piaciuto.
      Puoi accedere al corso attraverso il box che trovi nella barra laterale delle pagine mio sito (proprio sotto il box della newsletter) oppure tornando all’articolo, proprio dove parlo del corso, clicka sulle parole evidenziate in rosa :).
      Spero di averti presto come “collega”!
      Ciao e buon 2016

    1. Buonasera Elisa, a questo link puoi trovare il costo del corso e gli argomenti che vengono affrontati.
      Corso per Assistenti Virtuali

      Per quel che riguarda la durata, la decidi tu:) Una volta che avrai l’accesso alle lezioni, potrai gestirtene da sola lo studio secondo i tuoi tempi e le tue esigenze.

  5. ciao
    mi sto diplomando in tecniche di amministrazione e marketing,anche a 50 anni,e vorrei sapere se è necessaria anche una laurea per fare questo tipo di lavoro.
    Grazie

    1. Ciao Claudia, complimenti per il diploma:)
      Per questa attività non è necessaria alcuna laurea specifica, basta portare il proprio bagaglio professionale. Quello che può essere d’aiuto è il Primo corso in Italiano per Assistenti Virtuali il cui link lo puoi trovare sia nell’articolo che nella barra laterale della pagina

  6. Ciao Susanna!!
    La cosa che a spaventa un po’ è la mia scarsa conoscenza del pc e questo, secondo me, è un grosso limite!!! Giusto?? Ciao Adriana!!

    1. Ciao Adriana, è un limite solo perchè tu lo vedi come tale.
      Prova a vederla come un’opportunità per imparare a conoscere meglio il PC e vedrai che non sarà più un limite. Garantito!
      In bocca al lupo 🙂
      Ciao!!

      1. Buongiorno Susanna!!!
        Quindi è fattibile!!!!! 😀
        Era quello che speravo di sentirmi dire!!! GRAZIE E buona giornata!!! Adriana

  7. Ciao Susanna,
    in questi giorni ho iniziato a raccogliere informazioni sulla figura dell’assistente virtuale, scoperta in un articolo qualche tempo fa. Ero rimasta incuriosita e mi era rimasta in testa questa idea a cui ho deciso di dar forma. Ho visto gran parte del materiale gratuito, mi mancano i video e pensavo anche al corso. Mi chiedevo se possa convenire prima consultare la commercialista o prima completare la formazione iniziale per partire. Cosa consigli? grazie, Sara

    1. Ciao Sara, la prima cosa da sapere è COME partire, per cui il primo step è indubbiamente consultare il commmercialista, anche perchè in base al regime fiscale che ti consiglierà, saprai come impostare le tue tariffe quando arriverai alla lezione del corso dedicata a questo argomento 🙂
      In bocca al lupo!

  8. Ciao Susanna, in uno dei post precedenti leggevo che un’AV può offrire il servizio di blog writer; potresti spiegarmi di cosa si tratta nello specifico? Ti ringrazio in anticipo per la tua disponibilità.
    Bernardet

    1. Ciao Bernardet, offrirsi come blog writer significa scrivere gli articoli (chiamati anche post) di un blog per conto di altri. Chi ha un sito internet della propria attività molto spesso ha anche un blog, ma non sempre riesce a trovare il tempo per scrivere gli articoli perché è un’attività che richiede tempo e attenzione. Ecco perché molte volte la si delega ad un’Assistente Virtuale. In questo modo si ha la certezza che i post avranno una pubblicazione regolare. Spero di esserti stata utile. Un abbraccio 🙂

  9. Salve Susanna! Anzitutto complimenti! Sono mamma di una piccola peste che a breve inizierà il nido e vorrei, mezza giornata, dedicarmi al lavoro.. Purtroppo in Calabria il part time è scarsamente remunerato, e cercando idee per il lavoro da casa mi sono imbattuta nel tuo sito.. Ho 35 anni, buona esperienza in ambito aziendale, ma sinceramente sono un pochino spaventata dal lavoro da casa.. Tu lo consiglieresti??

    1. Ciao Ariadna, certamente che lo consiglio e soprattutto a te che sei mamma. E’ il compromesso migliore per poterti gestire la vita professionale e quella privata. E non preoccuparti: non appena inizi a crearti la tua attività, lo “spavento” ti passa e diventa euforia :)))
      In bocca al lupo!

  10. Ciao Susanna,
    sono un tantino fuori dallo schema essendo un maschio che cerca di informarsi su questa professione. Vedo che sono solo donne 🙂 🙂 non vorrei essere preso per matto.
    Sto cercando un’alternativa, al momento magari solo part time, al mio lavoro che diventa sempre meno pagato e sempre più precario.
    Ho visto per caso questa cosa dell’AV mentre cercavo altro.
    Domande, tante. Ma queste per esempio ;
    – ci sono anche uomini che fanno questo lavoro ?
    – è possibile cominciare un p’ò alla volta specializzandosi e migliorando e magari riuscire a sostituire un lavoro fisso ?
    – che possibilità ci possono essere in Italia oppure magari si può lavorare ad un livello anche internazionale ?

    Non vorrei aver chiesto troppo.
    Grazie

    1. Ciao Antonio,
      certo che ci sono uomini! Nessuno ti prende per matto, stai tranquillo 🙂 Non immagini nemmeno quanto saresti in compagnia 😉
      E’ possibile cominciare un po’ alla volta, sicuramente, e valutare passo passo lo sviluppo del lavoro per poi decidere se sostituire o meno un lavoro fisso.
      In Italia è un’attività che adesso cominciano a conoscere in tanti (quando ho cominciato io, erano proprio in pochi) e sempre più imprenditori si stanno rendendo conto dei vantaggi che possono avere lavorando in questo modo.
      Si può lavorare indubbiamente anche a livello internazionale, se conosci le lingue. Va da sé che se ti orienti verso i Paesi anglofoni devi considerare una certa concorrenza, dato che il mestiere è stato inventato lì e anche parecchi anni fa…ma se trovi un imprenditore che ha business in Italia, potrebbe aver bisogno di un supporto in loco per gestire la burocrazia (che sappiamo non essere proprio uno scherzo per gli stranieri…).
      In bocca al lupo 🙂 !

  11. Grazie della risposta Susanna.

    Sai comè. Cercare di buttarsi in cose così nuove, nuove per i neofiti, o cercare di reinventarsi dopo anni passati a fare tutt’altro lascia spazio a mille e mille dubbi e domande tipo ….. ma siamo sicuri che poi troverò una strada ……. ma siamo sicuri che posso riuscire a trovare clienti.
    Soprattutto a 53 anni …………. 🙂

    ciao

    1. Certo Antonio, capisco benissimo i tuoi dubbi e le tue domande, ma hai il vantaggio di avere comunque un lavoro “sicuro” (almeno per il momento, da quello che scrivi) che ti permette di iniziare ad affrontare questo cambio di direzione con una certa serenità. Tu dici che sei alla ricerca di un’alternativa: eccola l’hai trovata! Valutala, studiala e poi comincia ad agire. L’età non conta, o meglio, la devi guardare da una diversa…angolazione: non è troppo tardi per imparare cose nuove e provare ad avere una vita diversa (non lo è mai), è troppo tardi per permettersi di sprecare tempo :).
      Ciao!

  12. Ciao, Susanna ho letto il tuo blog, mi è capitato per caso quando mi sono imbattuta in una ricerca sull’assistente virtuale, io sono una ragioniera ho un lavoro full time; vorrei poter provare a fare l’assistente virtuale inizialmente mi piacerebbe come secondo lavoro per arrotondare poi magari chissà, potrebbe diventare anche un’attività principale. Un pò i cambiamenti mi spaventano, ma ho disperatamente bisogno di fare qualcos’altro. Mi potresti dire in generale cosa fa un assistente virtuale. Grazie Ciao

    1. Ciao Stefania, un’assistente virtuale…assiste! Significa che può fare qualsiasi attività per la quale è competente, e la competenza deriva dal proprio background professionale. Nel tuo caso, per esempio, potresti gestire la contabilità/amministrazione di liberi professionisti/piccole-medie aziende, solo che lo fai da remoto anziché dall’ufficio. Ciò comporta notevoli vantaggi sia per l’assistente virtuale che può bilanciare meglio sia la vita professionale che quella privata, sia per il/la professionista/azienda che ne ricava un notevole risparmio soprattutto sui contributi che non devono essere pagati, in quanto una AV è a tutti gli effetti una libera professionista.
      Questa è un’attività che puoi svolgere anche se hai un impiego full time, almeno per gli inizi. Come consiglio nel box che trovi a destra della pagina di questo articolo, se vuoi cambiare la tua vita quotidiana, ti basta schiacciare Click 🙂
      In bocca al lupo

      1. Ciao Susanna intanto grazie per la risposta sei stata gentilissima, ho letto qualcosa ma visto che non è facile quando si è inesperti soprattutto nel procacciare la clientela, mi chiedevo se era possibile fare una forma di collaborazione, non lo so lo butta lì, così.
        Non so se è meglio iniziare il corso e nel frattempo cercare i clienti per capire se questo lavoro può funzionare anche perché se poi decido di lasciare il mio posto, il quale mi è diventato insopportabile devo poter avere già una base di partenza, se è possibile già dei contratti con clienti. Non so proprio come fare, non è facile quando hai degli impegni mensili da pagare. Ciao

        1. Ciao Stefania, non è necessario lasciare tutto e subito, esiste una buona via di mezzo: puoi seguire il corso pur mantenendo il tuo lavoro. Tra le tante cose che imparerai c’è anche come cercare i clienti e quando ti sentirai più sicura in tal senso (e magari ne avrai già trovati un paio 😉 ), potrai decidere cosa fare. Capisco che non è facile, ma credo non sia facile anche continuare a lavorare senza entusiasmo e piacere, sapendo che dietro l’angolo c’è la possibilità di migliorare. Questo corso, quindi la tua formazione, è la base di partenza che ti permetterà oltretutto di poter collaborare con altre AV.
          Ciao!! 🙂 🙂

  13. CIAO VOLEVO CHIEDERTI VISTO CHE E TANTO CHE SEI NEL GIRO MA QUANTO COSTA QUUSTO CORSO IO FACCIO IL MECCANICO ED ELETTRAUTO E CARROZZIERE DA 20 ANNI PENSI CHE POSSA TROVARE SBOCCO IN QESTO SETTORE SFRUTTANDO LA MIA ESPERIENZA GRAZIE MILLE E COMPLIMENTI PER I CONSIGLI

    1. Ciao Maurizio, grazie per i complimenti 🙂
      Puoi avere tutte le informazioni QUI. Questo corso ti insegna soprattutto come impostare una tua attività come freelance, lavorando quindi da remoto. Poi sarai tu stesso a decidere in che modo far coincidere la tua esperienza precedente con le nuove conoscenze apprese. In bocca al lupo!

  14. Salve vorrei capire da qualcuno che ha fatto esperienza i costi per questa attività.? Io ho avuto diverse imprese artigiane. I costi non sono bassi.. inps inail. E tasse fine anno iva e commercialista.. minimo 10000 € anno..

    1. Ciao! Questa attività non è un’impresa artigiana, viene “inquadrata” in modo diverso: siamo freelance. Fiscalmente ci appoggiamo ad un regime agevolato che 4 anni fa, quando ho iniziato io, si chiamava Regime dei Minimi ora invece è il Regime Forfettario, mentre per l’Inps abbiamo la Gestione Separata. Le spese e le tasse non sono paragonabili ad una impresa standard che invece, nella maggior parte dei casi, rientra nel Regime Ordinario. La stessa cosa vale per il commercialista. I Regimi dei Minimi/Forfettario richiedono un’assistenza amministrativa semplice e i costi vanno di conseguenza :).
      Spero di esserti stata utile 🙂

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