Disoccupata? No, grazie. Divento Assistente Virtuale

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Assistente virtualeRitrovarsi disoccupata. Che fare? Si diventa Assistente Virtuale!

Quando in un’azienda lavori a stretto contatto con il management percepisci i cambiamenti prima di tutti gli altri. Ti accorgi se il lavoro non va come il solito, vedi, o meglio, non vedi email che arrivano, poche telefonate, facce cupe e un bel giorno i tuoi dubbi diventano realtà….. La crisi si è fatta strada anche nella tua piccola azienda, dove hai lavorato diversi anni, quasi una seconda casa, è tu sei diventata un costo economico non più sopportabile. Insomma, mettiamola così: sei un lusso al quale questa piccola azienda si vede costretta a rinunciare.

Assistente virtuale E così, all’improvviso, ti ritrovi con un bel po’ di tempo libero a disposizione.

Ti senti spaesata e un po’ persa all’inizio, perchè questa è un’esperienza assolutamente nuova se sei sempre stata abituata, tuo malgrado, al gioco di incastro di tutti gli impegni, ai salti mortali per portare a termine le varie incombenze. Ben presto però ti accorgi di quale immenso valore abbia questo tempo. Le giornate sono meno frenetiche, ti organizzi meravigliosamente in anticipo anziché sempre all’ultimo; ti rendi conto che tante cose non le affrontavi, non perché non sapevi come gestirle, ma perché sarebbe stato un altro cómpito in aggiunta alla già lunga lista di quelli da fare; grazie a questo tempo in più, ti puoi permettere il lusso di fermarti a pensare…e allora càpita che senti dentro di te una gran voglia di fare qualcosa di diverso, di imparare cose nuove.

Cercare un altro lavoro, al giorno d’oggi, è spesso demotivante sia per gli avvisi di ricerca pubblicati, sia per gli esiti negativi dopo i colloqui. Navigando nei social network professionali però scopro l’esistenza di una nuova attività. Si chiama Assistente Virtuale. E’ una professione che è nata nei Paesi anglofoni con l’avvento di internet almeno 15 anni fa ed oggi è molto diffusa anche in Sud America. L’Assistente Virtuale non è una telelavoratrice, non è una dipendente che lavora da casa, ma è una libera professionista e per chi decide di lavorare con una Assistente Virtuale non vi è quindi obbligo di versare le tasse legate al lavoro dipendente. Potrebbe essere una buona alternativa per quelle piccole/medie aziende come la mia “ex”….ma anche per liberi professionisti, imprenditori che devono fare “tutto da sé” anche gestire quei compiti di “routine” quotidiani che delegherebbero volentieri a qualcun altro, se ci fosse, soprattutto quando gli impegni sono tanti e magari si sovrappongo con il loro obbiettivo principale, cioè sviluppare e tenere viva l’attività, il business.

Se cercare un altro lavoro è un’impresa…perché non lanciarmi in un’impresa più  entusiasmante come creare la MIA attività ?? Diventare responsabile della mia formazione, del mio lavoro, la mia esperienza professionale sarà a disposizione di chi ne ha bisogno. Inoltre, last but not least, potrò essere padrona del mio tempo.

Passo da irresponsabile? Incosciente ? Può darsi.

O forse è avere voglia di rimettersi in gioco, di dimostrare a se stessi e agli altri il proprio valore. Di ricominciare con una nuova sfida.

Susanna

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

4 thoughts on “Disoccupata? No, grazie. Divento Assistente Virtuale

  1. Complimenti per l’articolo Susanna, e ovviamente complimenti per la tua scelta che al momento sembra coraggiosa perché stai uscendo da schemi prestabiliti.
    Invece di lamentarti “Non c’è lavoro, c’è crisi, ecc…” ti stai creando una nuova professione e sono sicura che avrai il successo meritato!

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