Innovazione e imprenditoria, vocaboli di genere femminile

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imprenditoria e innovazioneInnovazione e imprenditoria sono termini femminili: sarà un caso??

Le mie clienti sono tutte donne, imprenditrici che hanno deciso di crearsi le loro attività per motivi diversi, in ambiti diversi, e che in comune hanno sicuramente la dote di essere innovative.
Non che non abbia avuto collaborazioni con imprenditori, ma la continuità (altro vocabolo femminile!) al momento è data dal gentil sesso.
Per quella che è stata la mia esperienza fino ad oggi, ho notato molte differenze tra le due fazioni. A partire dall’approccio nei confronti della mia attività, nonché dalla “comprensione” di quello che faccio.
In genere, gli imprenditori chiedono come lavoro, se posso aiutarli in qualche modo, vogliono un preventivo…al quale difficilmente danno un seguito, il che non significa arrivare al contratto finale, ma ad un semplice “no, grazie, non mi interessa”.
Le imprenditrici chiedono del mio lavoro, perché ho fatto questa scelta, se posso aiutarle in quelle attività (ben specifiche), vogliono un preventivo e, in genere, lo accettano. La mia impressione è che sappiano già fin dall’inizio di che cosa esattamente hanno bisogno, le informazioni che mi chiedono sono solo un dettaglio per completezza.

Questione di cultura e…solidarietà

Per un imprenditore l’ “assistente” , a prescindere che sia virtuale, è come prima cosa una “segretaria” (termine e ruolo ormai abbondantemente superati), una persona che è sempre stata identificata con l’ufficio, e ciò rende un po’ più difficile accettare che invece può lavorare anche da sola, da remoto, facendo attività diverse che, nell’era digitale, poco o nulla hanno a che fare con le attività “segretariali” di una volta.

Per un’imprenditrice invece l’ “assistente” è soprattutto una donna, come lei stessa, che ha avviato una propria attività, come lei stessa, per mettere a disposizione la propria esperienza e il proprio know-how, al di fuori di un ambiente (l’azienda) tutt’ora molto maschile, come lei stessa.

Questione di motivazioni

La differenza sta anche nei diversi motivi per cui un imprenditore/imprenditrice decidono di diventare tali.

Recentemente ho assistito ad un’intervista in cui un ex amministratore delegato che aveva sempre lavorato in multinazionali, stanco della vita d’ufficio, ha deciso di dare un taglio netto e cambiarla radicalmente, si è licenziato ed ha avviato la propria attività lavorando da casa. In questo modo, spiegava, aveva innanzitutto eliminato i tempi morti del viaggio da/per l’ufficio e la sua giornata lavorativa iniziava alle 7h30 (anziché le 9h, per via del viaggio) e terminava…bè, in realtà, non terminava, facile che proseguisse anche dopo cena, vista la “vicinanza” dell’ufficio. E, ricevendo ca. 400 email al giorno, ciò non accadeva di rado.

Un’imprenditrice decide di avere una propria attività perché è il miglior modo per riuscire a conciliare i diversi ruoli: professionale, materno, coniugale, casalingo. Difficilmente “si porterà il lavoro a casa” anche se è da casa che lavora, perché a casa il ruolo da ricoprire è un altro. Ecco perché per un’imprenditrice, è più facile accettare ed approfittare di una professione come la mia: in questo modo può avvantaggiarsi su due fronti, ricavando, all’interno della propria attività, il tempo da dedicare alle vere mansioni imprenditoriali (che non sono 400 mail da visionare) e, contemporaneamente, guadagnare più tempo per tutti gli altri ruoli.

Ovviamente, non è mia intenzione generalizzare: come ho detto all’inizio, queste sono elucubrazioni basate sulla mia esperienza. E’ comunque un dato di fatto che negli ultimi tempi le donne imprenditrici sono aumentate, creando nuove realtà innovative che sono state e continuano ad essere dei veri successi.

Tu cosa ne pensi?

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

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