Io, cliente di un’Assistente Virtuale

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Assistente VirtualeCome si diventa cliente di un’Assistente Virtuale? E soprattutto quando è il momento giusto?

Questa settimana vorrei affrontare proprio questo argomento: i clienti di un’Assistente Virtuale.

E tu mi dirai: ancora??? Ma non l’hai già detto, ridetto e ribadito che sono difficili da trovare, che non si fidano, che vogliono pagarti come se vivessi in India, ecc, ecc. Tutto vero, hai ragione! La differenza però sta nel fatto che non sarò io a parlarti di come un’Assistente Virtuale può trovare clienti, ma farò parlare coloro i quali sono diventati clienti di un’Assistente Virtuale. In pratica, ti darò il punto di vista opposto.

Quando hanno deciso di lavorare con una Assistente Virtuale ? Perchè? Dove l’hanno cercata? Si sono trovati bene o male?

Comincio con Gloria Spagnoli. Gloria è una tutor, una teacher, un’insegnante. Ha fondato la sua scuola online che si chiama Speakita e lavora con una Assistente Virtuale. Le ho chiesto di raccontarmi la sua esperienza ed ecco cosa mi ha risposto.

Qual è esattamente la tua attività?
Insegno italiano online. Mi dedico principalmente a chi ha bisogno di imparare l’italiano per motivi di lavoro o di studio.

Qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ti ha fatto decidere che avevi bisogno di un supporto?
Principalmente, la necessità di focalizzare il mio tempo e le mie energie sul mio lavoro. Non era più possibile dedicarsi a ogni singolo aspetto della mia attività con lo stesso livello di precisione e attenzione. Ci sono attività che, per quanto io sia in grado di svolgere, sottraggono tempo prezioso da dedicare all’aggiornamento professionale e allo sviluppo dei miei servizi. Pertanto, ho deciso che era il momento di rivolgermi a qualcuno che potesse supportarmi nella gestione della mia attività.

Come sei venuta a conoscenza dell’esistenza delle Assistenti Virtuali?
Tramite alcuni video su YouTube. In seguito, ho svolto alcune ricerche su Google e ho scoperto che esisteva un “universo parallelo” di professionisti e professioniste a cui avrei potuto appoggiarmi.

Come hai scelto l’ Assistente Virtuale con cui collaborare?
Ho cercato chi potesse supportarmi nello svolgimento dei compiti che avevo deciso di delegare. Nello specifico, avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse a tenere aggiornati i profili aziendali sui social network. Non tutte offrivano questo tipo di servizio, quindi ho contattato chi sembrava rispondere alle mie esigenze. Dopo il primo colloquio conoscitivo con la “mia” attuale Assistente Virtuale, ho capito che avrei voluto iniziare la collaborazione.

Qual è stato il primo impatto con questa nuova forma di collaborazione?
Sono stata piacevolmente sorpresa. Da subito, ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una professionista che sapesse ascoltarmi e proporre nuove idee. Avevo già sentito parlare di assistenza virtuale, ma non avevo idea che lavorare con un’AV potesse portare così tanti benefici alla mia attività.

Da quanto tempo ti appoggi ad una Assistente Virtuale?
Ormai da più di un anno.

C’è stato qualcosa che ti ha fatto pensare “questa cosa non mi piace”?
No. Ci sono stati da subito i presupposti per fidarmi dell’Assistente Virtuale con cui collaboro. Mi ha trasmesso una grande fiducia sin dal primo momento. Non importa se non siamo fisicamente presenti nello stesso luogo, io so che tutti i lavori verranno portati a termine e so che verrà sempre richiesta la mia opinione prima di mettere in atto qualche cambiamento.

Se tornassi indietro faresti la stessa scelta?
Assolutamente sì. Consiglio a chiunque di compiere questa scelta, nel caso si trovi in difficoltà a gestire la propria attività.

Se qualcuno che, come te, ha un’attività in proprio e avesse bisogno di un supporto, ti chiedesse un consiglio, cosa gli diresti per convincerlo/a ad appoggiarsi ad un’ Assistente Virtuale ?
Porterei di sicuro la mia esperienza e consiglierei quantomeno di provare. So bene che esistono molti pregiudizi legati al mondo dell’assistenza virtuale, e credo che sia normale quando ci si trova davanti a una novità. Ma la conoscenza diretta è il modo migliore per eliminare ogni pregiudizio. Quindi, se si ha bisogno di supporto, ma si hanno ancora molti dubbi sulla possibilità di lavorare o meno con un’ Assistente Virtuale, io credo che sarebbe utile programmare almeno un incontro conoscitivo seguito magari da un periodo di prova. Tentar non nuoce. Io l’ho fatto e ne sono più che felice.

Capito? Esistono tutti i presupposti per iniziare una proficua collaborazione, basta solo dire “Lo faccio”. Come ha detto giustamente Gloria Spagnoli “Tentar non nuoce”!

Mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista: che ne pensi di lasciarmi un tuo commento?

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

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