Lavorare da casa: vantaggioso. E gli svantaggi?

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Lavoro da casaLavorare da casa è indubbiamente un gran bel vantaggio, ma…

…hai mai pensato che possono esistere anche svantaggi ?

Il lavoro da casa non è uno ”standard” per l’Italia, pertanto risulta ancora difficile da comprendere. Da parte di tutti, a partire da chi vive con te.

Dopo un anno e mezzo di esperienza, ecco quali sono, secondo me, gli inconvenienti più frequenti se lavori da casa:

1. Nessuno ritiene che tu stia seriamente lavorando. Non so da cosa abbia avuto origine la strana idea che le mie telefonate o le skype call non siano con i clienti, bensì con gli amici, quindi non è così grave interrompermi mentre io sono al telefono oppure apparire alle mie spalle mentre sono in video su skype. In tutti i casi, per marito, genitori, ecc. se sto davanti al computer non è per lavorare, ma per farmi i fatti miei, ergo sono disturbabile.
2. La filosofia del “dato che tu sei a casa”. E’ una frase ricorrente e significa che ovviamente posso occuparmi di tutte le attività amministrative e burocratiche di casa, uscire per fare commissioni, ecc. Peccato che il mio lavoro senza di me non va avanti…dovrò considerare l’eventualità di farmi aiutare da un’assistente virtuale!!
3. Il cane. Io amo i cani, va da sé quindi che ne abbia uno fantastico e tenerone che adoro incondizionatamente. E lui adora me. Da quando lavoro a casa è la mia ombra, mi segue ovunque e non capisce quale oscuro motivo mi spinge, per buona parte della giornata, a prestare più attenzione a quello strano aggeggio sul tavolo piuttosto che a lui. Ho capito che il mio computer non gli piace: quando mi posiziono a lavorare seduta, per esempio, sul divano con il PC sulle gambe, si sdraia vicino a me e posiziona una sua zampona o il muso sulla tastiera, poi si addormenta. Un messaggio neanche tanto subliminale.
4. Le promozioni telefoniche. Al ritmo di 3 alla settimana nei periodi di calma e 4-5 nei periodi “caldi”, arrivano le telefonate di compagnie di energia elettrica, telefonia, gas, materassi, ecc., che ti informano che “siamo in promozione e in settimana passerà da lei un nostro incaricato” . No, non voglio incaricati a casa mia! Non mi interessa cambiare gestori di luce, gas, telefono, a meno che non sia io a decidere. Ho già pannelli solari, fotovoltaici e qualsiasi altra “eco-opportunità” la prendo in considerazione solo se completamente gratuita. State rischiando di passare da promoter a stalker!
5. Il rischio “pigiama”. Io amo cucinare, è una mia grande passione. Mi rilassa, mi diverte e, di conseguenza, il luogo dove mi sento più a mio agio è la cucina ed è lì che ho deciso di lavorare. Per andare in ufficio, insomma, devo attraversare il soggiorno. A questo punto, non serve vestirsi…basta una tuta da ginnastica. Il rischio però è di “sconfinare” e cadere nel tunnel del pigiama ovvero perché perdere tempo ad infilarsi una tuta?? Se resto in pigiama, chi mi può vedere? C’è una skype call con video? Basta cambiarsi solo dalla vita in su! E il pigiamone diventa come la coperta di Linus…inseparabile. Pericolosissimo e anche indecoroso!
6. Il lavoro non ti abbandona. Devi essere tu ad abbandonare lui. E’ ovvio che, lavorando in un ufficio vero e proprio, una volta usciti, ci si concentra su altre attività e il lavoro “si lascia in ufficio”; ma quando il tuo ufficio è anche casa tua, devi essere tu stessa a decidere quando chiudere. Non è una cosa facile: il computer è lì a portata di mano, basta un attimo per accenderlo e rimettersi a lavorare, magari la sera dopo cena. E poi una cosa tira l’altra ed ecco che arrivano le ore piccole. Sbagliato! Iniziare da subito ad autoimporsi degli orari e seguirli è la cosa migliore. Può sempre capitare un’urgenza e dover lavorare anche di sera, ma deve essere l’eccezione non la regola.
7. Non hai colleghi intorno. Questo è un punto di vista molto personale e può essere visto come un fattore sia positivo che negativo. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con i miei colleghi, in qualsiasi azienda io abbia lavorato, ma stare da sola tutto il giorno non mi disturba (e comunque non sono proprio sola, ho la mia ombra canina personale!). Mi piace la tranquillità della mia casa, la pace che ho intorno: probabilmente ho trascorso abbastanza tempo in ambienti dove l’inquinamento acustico (telefoni, voci, macchine, ecc) la faceva da padrone ed ora le mie orecchie hanno voglia solo di silenzio assordante!

A onor del vero tuttavia non si può certo dire che queste situazioni siano da considerarsi ostiche perché, a differenza del lavoro in un ufficio reale, con il lavoro da casa non si ha quel malessere persistente che si chiama “stress” : stress per il viaggio che devi affrontare per raggiungere il posto di lavoro, per le tue attività lavorative, per il rapporto con i superiori, per il puzzle che devi comporre tra la tua vita professionale e personale.

Lavorare da casa in tutta tranquillità e quiete rende più produttivi, l’attività viene svolta al meglio e ci guadagni tu così come i tuoi clienti.
Sei d’accordo anche tu?

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

2 thoughts on “Lavorare da casa: vantaggioso. E gli svantaggi?

  1. Condivido pienamente, soprattutto il primo punto. Quello che mi sento spesso dire è “ma sei sempre davanti al computer?”. Come far capire che è proprio lì che dovrei essere e non altrove? -.-‘ Fortunatamente la mia ‘ombra felina’ capisce e mi lascia lavorare 🙂

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