Per fare l’Assistente Virtuale ci vuole (auto) disciplina

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disciplinaLa disciplina è indispensabile per poter gestire la giornata

 

Uno dei vantaggi di essere Assistente Virtuale è che puoi decidere quanto tempo dedicare al lavoro e quanto alla tua vita personale. Detta così sembra semplice, in realtà, lo è meno di quanto si possa pensare.

Perchè la giornata sia produttiva al massimo, è necessario auto imporsi delle regole e soprattutto seguirle, altrimenti si rischia di essere sopraffatte dal troppo lavoro o dai troppi impegni privati (la casa, i figli, il bucato, ecc).

Non tutti i giorni possono essere uguali, è chiaro, proprio perchè le due “vite parallele” vanno conciliate, ma stabilire degli orari di lavoro fissi è la cosa migliore, in questo modo sai già, in anticipo e con sicurezza, quando fissare gli appuntamenti di lavoro, per esempio le videochiamate con i Clienti per gli aggiornamenti dei progetti in corso oppure quelle con potenziali nuovi Clienti che hanno bisogno di chiarimenti. Sai, per certo, che in quelle ore ti dedicherai al tuo lavoro e gli impegni privati li fissi di conseguenza.

La parte più difficile è rispettare gli orari: strano a dirsi, ma è così.

Quando sei un ufficio, lo svolgimento della giornata è scandito da determinate “tappe d’obbligo”: l’inizio della giornata (magari con la timbratura del badge), le pause per il caffè (con il collega che ti chiama), per il pranzo, il lavoro stesso, la fine della giornata; ma quando lavori a casa, non vi sono vincoli fissi, pertanto sei tu stessa che te li devi imporre. E non mi riferisco solo al lavoro, ma anche a ciò che può essere il “contorno”.

Una volta che la giornata inizia ufficialmente e il lavoro quotidiano viene organizzato e svolto sulla base delle priorità dei vari Clienti e delle ore/servizi che hanno contrattato, non bisogna dimenticare che inserire delle pause è estremamente importante (negli uffici è obbligatorio per legge) per distogliere gli occhi dal computer e farli riposare, sciogliere i muscoli costretti all’inattività per un bel po’ di tempo. Non ultimo, dare un’attimo di tregua al cervello per evitare il black out!

Personalmente, la mia pausa pranzo la dedico al nuoto, ho la fortuna di avere una piscina a 500mt. da casa mia e cerco di approfittarne il più possibile, mentre, nel pomeriggio, mi sono imposta di prendermi almeno un caffè (comprensivo della preparazione!)

Perchè l’autodosciplina è così importante?

All’inizio non avevo minimamente considerato di stabilire queste regole: trattandosi del mio business, pensavo di poter gestire il tempo così come capitava, organizzandomi sul momento. Ho capito invece che si rischia il caos, il che non sarebbe magari così grave se si ripercuotesse solo sulla propria vita quotidiana, ma lo diventa nel momento in cui coinvolge i Clienti e se dimostri di non saper coordinare le tue attività, come puoi pensare che altri ti permettano di gestire le proprie?

Lo scorso 6 Febbraio, il Comune di Milano ha fatto da apripista per un progetto davvero importante: la Giornata del Lavoro Agile, ovvero il lavoro svolto “fuori dal posto di lavoro”. Le aziende che hanno aderito a questa iniziativa sono state quasi centinaio e i loro 10.000 dipendenti, tra i quali quelli comunali, per un giorno, hanno potuto lavorare da una postazione remota (da casa, dal parco, da postazioni di co-working, dalla palestra), conciliando ore di lavoro con vita privata. L’iniziativa è stata un successo e, oltre ad averci guadagnato Milano stessa in termini di diminuzione del traffico e inquinamento, ne hanno beneficiato le aziende partecipanti con una notevole riduzione dei costi e i lavoratori stessi con meno stress, più produttività, più motivazione e più responsabilizzazione verso il proprio lavoro.

Insomma, essere i veri e unici responsabili della nostra attività non ci spaventa, ma ci rende sicuramente più efficienti e affidabili.

Lo pensate anche voi?

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

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