Vorrei lavorare con un’Assistente Virtuale, ma non posso

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 Assistente VirtualeVorrei lavorare con un’Assistente Virtuale, ma ho dei dubbi…

 E’ normale averne nei confronti di qualcosa che si conosce ancora poco o per niente. In questo post spero di aiutarti a chiarirli quanto più possibile.

Quali sono i più comuni? Eccoli

 “Virtuale” vuol dire che non è “qui”. Anche in un’azienda ci sono collaboratori  che non sono fisicamente nello stesso ufficio. Molto spesso uno o più d’uno degli interlocutori si trovano in viaggio, in un’altra città, in un altro Paese (agenti, rappresentanti, manager di altre filiali all’estero), tuttavia la comunicazione non manca, si parla, si discute, utilizzando gli strumenti che al giorno d’oggi abbiamo a disposizione grazie alla tecnologia: telefono, cellulare, Skype, email, videoconferenze, piattaforme per webinar. E tutto ciò non è forse virtuale?

Quali attività delegare?  Ipotizzando di stilare una job description delle mansioni quotidiane di un imprenditore è molto probabile che gran parte di queste attività possa essere delegata ad una AV. Questo perchè spesso vengono gestite in prima persona dall’imprenditore semplicemente perchè non ha nessuno a cui delegarle, non perchè non possono essere delegate. Organizzare riunioni, incontri, viaggi di lavoro, controllare tutte le email, gestire pagine sui Social, impostare articoli per i blog non sono attività propriamente imprenditoriali, al contrario distolgono l’attenzione dal vero obbiettivo, cioè sviluppo e crescita del business.

Non ho idea di quante ore di lavoro assegnare. Basterà iniziare con un pacchetto minimo di ore in modo da valutare, in corso d’opera, se quella quantità di tempo è sufficiente per svolgere le attività assegnate oppure va modificata. E non dimenticare che esiste la prova gratuita!

Come capire se sta realmente lavorando. Una AV utilizza normalmente dei tools grazie ai quali può tracciare il tempo di lavoro (io, ad esempio, utilizzo Paymo3). Questi strumenti permettono la condivisione del monitoraggio delle attività con il Cliente che sarà quindi sempre aggiornato sullo stato dell’arte.

Posso fidarmi nel passare informazioni sensibili? Nel contratto che sancisce il rapporto di collaborazione tra tra AV e Cliente vi sono clausole di riservatezza, confidenzialità e rispetto della privacy del Cliente. Inoltre, non dimentichiamo che è il Cliente stesso a decidere quali documenti, informazioni, email condividere con la AV

E’ una persona che non conosco. Ma grazie ad Internet non è difficile avere informazioni. Al giorno d’oggi una web reputation positiva è indispensabile per chiunque sia online, a maggior ragione lo è per una persona che con il web ci lavora. Una AV non trarrebbe alcun vantaggio dal dimostrarsi non professionale o inaffidabile perchè basa la propria attività sulla reputazione che sarà riuscita a costruirsi.

Hai ancora dubbi? Perchè non me li scrivi?

Susanna

Susanna

Assistente Virtuale at Active & Virtual
Dopo una pluriennale esperienza come Executive/Personal Assistant e un licenziamento ho deciso che era arrivato il momento dei grandi cambiamenti: sono diventata Assistente Virtuale, una professione che ho creato su misura per me.
Susanna

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